Emergenza ratti a Imperia

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Il comune di Imperia conferma la presenza di una nutrita colonia di ratti, come descritto nella relazione del dirigente del settore Porti, ingegner Pierre Marie Lunghi, in cui lamentava il fatto che i ratti avevano addirittura messo fuori uso il sistema di video sorveglianza che proteggeva la banchina onegliese.

I topo presenti risultano particolarmente aggressivi e affamati, tra l’altro, capaci di rosicchiare e ridurre al minimo centinaia di metri di cavi per la conduzione del segnale video della videosorveglianza.

Una vera invasione di ratti, in città e nelle frazioni, la cui presenza è strettamente legata alle precarie condizioni igienico-sanitarie in cui versano fiumi, torrenti e rii cittadini senza tralasciare il comportamento incivile di cittadini maleducati, come precisa l’ingegner Beppe Enrico, dirigente comunale del settore Ambiente – di quella gente, cioè, che subito dopo che è passata l’autocompattatrice dell’EcoImperia, deposita spesso fuori da cassonetti e bidoni per l’immondizia i suoi rifiuti. Soprattutto avanzi di cibo o alimentari che attraggono, inevitabilmente, i topi.

Il Comuneda sempre collabora con EcoImperiaper lo svolgimento dell’opera di derattizzazione e disinfestazione delle aree pubbliche, zone dove è maggiormente segnalata la presenza di ratti.

L’emergenza non risparmia nessun rione, nessun quartiere. Dal quartiere delle Ferriere a Caramagna, passando per la Fondura, via Santa Lucia, lungomare Moriani, via Martiri, Regione Marte, via Verdi, via Acquarone, via Artallo, gli argini, la foce dell’Impero, la Solerzia… tutte zone soggette all’emergenza.

Anche secondo l’Anid (associazione nazionale delle imprese di disinfestazione) l’emergenza ratti nelle città sarebbe anche colpa della crisi. «Senza nessuna prevenzione, tagliata da molti comuni e enti pubblici per ragioni di budget, aumentano a dismisura i casi di infestazione, il che comporta un aggravio dei costi del 35-40% – inoltre con l’arrivo del freddo, i ratti cercano riparo nei luoghi chiusi, diventando indesiderati ospiti di edifici come scuole e ospedali».